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Omaggio A Tadd Dameron – Teatro Industri – Ore 17.30

Omaggio a Tadd Dameron – Teatro Industri – ore 17.30

Omaggio a Tadd Dameron

Concerto Jazz

Dado Moroni pianoforte
Ares Tavolazzi contrabbasso
Roberto Gatto batteria
Stefano Cocco Cantini sassofono

Dado Moroni 

Edgardo Dado Moroni nasce a Genova nel 1962 e viene in contatto con la musica jazz molto presto, grazie alla collezione di dischi dei suoi genitori. Inizia a suonare il pianoforte all’età di 4 anni, mentre la sua carriera professionistica decolla all’età di 14 anni, suonando in tutta Italia con alcuni dei più importanti musicisti italiani come Franco Cerri, Tullio De Piscopo, Luciano Milanese, Gianni Basso, Sergio Fanni e Massimo Urbani e Tullio de Piscopo.

All’età di 17 anni registra il suo primo album in trio con Tullio de Piscopo e il bassista americano Julius Farmer e a 18 la seconda fatica discografica, “Bluesology” lo vide affiancato dal trombettista Franco Ambrosetti, il bassista Niels Henning Oersted Pedersen e ancora il grande Tullio De Piscopo alla batteria.

Nel 1983, al Sanremo Jazz Festival, dove stava suonando proprio con Franco Ambrosetti, incontra il bassista Jimmy Woodie e il trombettista Harry Sweets Edison, dal quale viene raccomandato a Arnold Burri, proprietario del famosissino WIDDER BAR di Zurigo, uno dei più importanti punti di riferimento del Jazz europeo, dove Dado inizia a lavorare lo stesso anno con il quartetto di James Moody. Successivamente Dado si unisce al Jimmy Woode Trio, con Alvin Queen e Sangoma Everett che si alternavano alla batteria, formazione prediletta del Widder Bar, che viaggiò in tutta Europa accompagnando giganti del jazz come Clark Terry, Johnny Griffin, Freddie Hubbard, Bud Shank, Buddy De Franco, Zoot Sims e molti altri. Fu Jimmy Woode ad introdurre Dado al giovane e talentuoso sassofonista George Robert, i due iniziano una lunga amicizia e collaborazione e nel 1987 fondano il “George Robert/Tom Harrell Quintet” (con Dado al piano, Reggie Johnson al basso e Bill Goodwin alla batteria). Il 1987 è un anno molto importante: l’ incontro di Dado con la leggenda del contrabasso Ray Brown produce la formazione del Trio “Two Bass Hits” con uno dei suoi più talentuosi protégé, Pierre Boussaguet. Nello stesso anno Dado incide il suo primo album newyorkese con l’altro master del contrabbasso Ron Carter (“Ron Carter presents Dado Moroni”con Grady Tate e Gene Bertoncini) per l’etichetta Emarcy Japan. Inoltre è invitato come pianista per la tournée estiva della Mingus Dynasty, la Paris Reunion Band e come giudice al fianco di Sir Roland Hanna, Hank Jones, Barry Harris and Roger Kellaway, per il primo Thelonious Monk Jazz Competition, vinto dal pianista Marcus Roberts.

Nel 1989, in qualità di membro dell’ “Alvin Queen Quintet” (Bill Saxton, Nathen Page, Leonard Jones and Adrienne West), Dado partecipa ad un tour in Africa di 5 settimane per U. S. State Department e nel 1991, per celebrare il 700 anni di nascita della Svizzera. Come membro del quartetto di George Robert (Isla Eckinger al basso e Peter Schmidlin alla batteria, più Clark Terry come special guest), Dado partecipa ad un tour mondiale di 5 mesi esibendosi negli Stati Uniti, Canada, Hawaii, Filippine, Singapore, Indonesia, Hong Kong, Malaysia,Thailand, India e negli Emirati Arabi Uniti. Finito il tour mondiale, Dado decise di trasferirsi negli Stati Uniti a New York, apparendo regolarmente sia come leader che come sideman, nei più prestigiosi locali: Blue Note, Sweet Basil, Birdland, The Village Vanguard, Visiones, Bradley’s.

Nel 1994 Ray Brown invita Dado insieme con Oscar Peterson, Ahmad Jamal, Benny Green e Geoff Keezer per la registrazione dell’ album dal titolo “Some of my best friends are… the piano players” (Telarc Jazz) e la sua interpretazione di Giant Steps di Coltrane conquista la critica. Nel 1995 dopo il successo ottenuto dal progetto “Two pianos one soul”, in cui si esibisce in prestigiosi Teatri con il pianista classico Antonio Balista, Dado viene invitato al Mount Fuji/Concord Jazz Festival e partecipa ad un tour di 2 settimane insieme con le Concord All Stars, il Ray Brown Trio e il Modern Jazz Quartet. Nel 1999 Dado fa una serie di concerti con Ron Carter al Basso e Billy Drummond alla batteria, tra cui il Vicenza International Jazz Festival. Nello stesso anno il suo nome venne incluso nella Biographical Encyclopedia of Jazz, scritta da Leonard Feather e Ira Gitler. Nel 2005 Dado torna in Giappone come membro della nona edizione della produzione Giapponese dedicata ai pianisti più amati “100 Gold Fingers” , insieme con Cedar Walton, Kenny Barron, Junior Mance, Ray Bryant, Toshiko Akiyoshi, Cyrus Chestnut, Don Friedman, Benny Green and Eric Reed, il bassista Bob Cranshaw e il batterista Grady Tate. Nel 2006 è da notare l’esibizione del trio di Dado, con Peter Washington (cb) e Lewis Nash (batt) al mitico Birdland di New York.  Nel 2007 inizia nuovamente una bellissima collaborazione con il trombettista Tom Harrell che continua tuttora, suggellata da una registrazione, per l’etichetta Abeat, dal titolo “The Cube”che ha vinto numerosi premi della critica specializzata. Nel 2009 ha prodotto un cd piano solo, con l’etichetta discografica Abeat Record, dal titolo “SoloDado”, album che lo ha portato alla vittoria del Top Jazz Award come miglior pianista dell’anno.

Nel 2010 sono state pubblicate altre due produzioni: “ La vita è bella” Abeat Records, con Bob Mintzer, Riccardo Fioravanti e Joe La Barbera “ Shapes” Tcb Records, con Peter Washington ed Enzo Zirilli “ Tuscia in jazzlive 1002”TiJlive 1002, con Eddie Gomez e Marco Valeri “ Stepping on stars”Egea UJ, con Joe Locke e Rosario Giuliani. Nell’ottobre di quell’anno, Dado si esibisce nel prestigioso club newyorchese, Dizzy’s Club, tempio del jazz al Lincoln Center, con il suo quintetto, formato da Joe Locke al vibraphono, Jed Levy al sax tenore e al flauto, Peter Washington al contrabbasso e Billy Drummond alla batteria. Nel dicembre 2010, Dado ha ottenuto la cattedra di pianoforte jazz al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Nel 2011 firma un contratto discografico con l’etichetta americana Resonance Records, con la pubblicazione dell’album: –“Live in Beverly Hills” , con Marco Panascia al contrabbasso e Peter Erskine alla batteria.

Nel 2012 è uscito un cd dal titolo “Two for Duke” prodotto da Via Veneto Jazz / Jandomusic in duo con il sassofonista Max Ionata e nel maggio dello stesso anno Dado è stato invitato nuovamente al Vicenza Jazz Festival insieme con gli altri pianisti Mulgrew Miller e Kenny Barron per un omaggio a Thelonious Monk e a Luglio, con la stessa formazione più il pianista Eric Reed, si è esibito al Festival di San Sebastian, in Spagna.

Nel 2014 Dado ha omaggiato la musica di John Coltrane con un cd intitolato “Five for John” ( Via Veneto Jazz / Jandomusic ) in compagnia di Joe Locke al vibrafono, Alvin Queen alla batteria, Marco Panascia al contrabbasso e Max Ionata al sax tenore. Questo progetto è stato promosso in tutta Europa con una tournèè di due settimane. Nello stesso anno sempre Via Veneto Jazz / Jandomusic hanno prodotto un altro cd del duo Dado Moroni / Max Ionata questa volta dedicato alla musica di Stevie Wonder, intitolato appunto “Two for Stevie” e il duo si è esibito in Giappone e ad Hong Kong. Dal mese di agosto 2014 Dado è docente presso i seminari estivi di Nuoro Jazz.

Nel 2015 esce il cd Barbershop, edizioni ABeat, con Franco Cerri, Riccardo Fioravanti e Stefano Bagnoli. Dado ama inoltre cimentarsi anche con artisti normalmente “lontani” dalla sua sfera di azione, ottenendo risultati sempre interessanti. Lucio Dalla, Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Mietta e Ornella Vanoni hanno richiesto il suo pianoforte in più occasioni e con Mietta è nato addirittura un progetto comune dal titolo “Quando il Jazz fa Pop” insieme con Furio Di Castri al contrabbasso, Enzo Zirilli alla batteria e l’attore comico Alessandro Bergallo, che ha all’attivo già moltissime performances live oltre ad uno speciale realizzato nel 2013 dalla Radiotelevisione Svizzera Italiana. A dicembre 2015, inizia la collaborazione e la registrazione di un cd con Karima Ammar, che interpreterà brani natalizi arrangiati da Moroni ed eseguiti con una ritmica dallo swing inconfondibile.

Ares Tavolazzi

Studia violoncello e contrabbasso presso il conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara. Durante gli anni ‘70 lavora come session-man a Milano per numerose etichette discografiche, registra con Francesco Guccini, è presente alle registrazioni di tutta la sua discografia e partecipa dal 1984 al 2004 a circa 700 concerti live. Con Paolo Conte registra 5 long playng e partecipa a molti concerti live. Collabora inoltre alle registrazioni di: Eugenio Finardi, Alberto Camerini, Miriam Makeba, Lucio Dalla, Mia Martini, Teresa De Sio, Lucio Battisti, Mina, I Giganti, Vinicio Capossela, Massimo Ranieri, ecc…. Nel 1974 entra a far parte del gruppo storico d’avanguardia AREA (Patrizio Fariselli, Demetrio Stratos, Giulio Capiozzo e Paolo Tofani) e vi rimane fino al 1982 registrando con il gruppo oltre 10 L.P. e partecipando a numerose manifestazioni in Italia (circa 800 concerti in 8 anni) e internazionali: (Festival Internazionale a Cuba, Festival do Avante a Lisbona, Festival de l’Humanitè a Parigi). Durante gli anni ‘80 si avvicina alla musica jazz .Trascorre un periodo di tempo a New York frequentandone l’ambiente jazzistico. Questa esperienza lo porterà definitivamente ad occuparsi di improvvisazione. Al ritorno partecipa ad una tournèe italiana con l’orchestra di Gil Evans, con Pietro TonoloSteve LacyRay AndersonLew SoloffJohn Clark.

Negli anni 83-84 è in tour con Kenny WheelerBruno CesselliSlatko Kaucic e Mauro Negri. Per tre anni consecutivi (84-85-86) è primo in una speciale classifica dei bassisti indetta dalla rivista specializzata “Guitar Club”. Nel 1987 riceve a Ferrara il premio “A. Willaert” come migliore musicista dell’anno, nello stesso anno fonda un quintetto con Bruno CesselliPiero OdoriciMarco Tamburini e Glauco Oleandri con il quale partecipa a “Umbria Jazz”, nello stesso festival suonerà con Fabrizo SferraFabio Zeppetella e Ramberto Ciammarughi. Suona in jam session con: Elvin JonesGeorge Benson e Pat Metheny. Le collaborazioni che seguiranno negli anni saranno numerose: Jimmy Owens, Sal Nistico, Max Roach, Al Gray, Lee Konitz, Howard Johnson, Gary Bartz, Mick Goodrick, Larry Nocella, Massimo Urbani, Enrico Rava, Stefano Bollani, Dado Moroni, Enzo Zirilli, Adam Nussbaum, Daniel Humair, Paul McCandless, Paul Motian, Roberto Gatto, Danilo Rea, Stefano Cantini, Enrico Pieranunzi, Sandro Gibellini, Mauro Beggio, Dario Faiella, Antonio Cavicchi, Nico Gori, Mirko Guerrini, Walter Paoli, Fabrizio Bosso, Franco Cerri, Domenico Caliri, Cristian Calcagnile, Lorenzo Frizzera, Luigi Tessarollo, Riccardo Biancoli, George Cables, Mike Melillo, Bruce Forman, Ray Mantilla, Elliott Zigmund, Franco Ambrosetti, Ellade Bandini, Andrea Pozza, Piero Borri, Roberto Rossi, Dave Liebman, Xavier Girotto, Carlo Atti, John Basile, Paolo Fresu, Tino Tracanna, Maurizio Giammarco, Luciano Biondini, S.Guiducci, Alberto Borsari, Riccardo Arrighini, Barbara Casini, Gianni Basso, Phil Woods, Francesco Petreni,Walter Ferrero, Carl Potter,Alessandro Lanzono,Daniele Pozzovio,Francesco Maccianti, Pietro Tonolo, Slatko Kauçic, David Boato,Tony Pancella,Francesco D’Errico,Stefano Tamborrino,Simone Graziano,Stefano Onorati, Massimo Manzi, Paolo Birro, Antonio Marangolo,Vittorio Alinari,Giulio Stracciati, Antonio Onorato,Alessandro Fabbri,Alessandro Galati,Dave Liebman,Steve Arguelles,Lorenzo Brusci,Ermanno Maria Signorelli, Lele Barbieri, G.Petrella, Giulio Visibelli,Richard Galliano,Fausto Beccalossi,Nicola Stranieri,Pierpaolo Pozzi, Art Farmer, Gianluca Petrella, Silvia Donati, Domenico Caliri, Franco D’Andrea, ecc…….

Collabora negli anni a diversi lavori teatrali componendo e suonando dal vivo,con la Fondazione Teatro di Pontedera (”Ruth” regia di Silvia Pasello, “Il Cantico dei Cantici” regia di Silvia Pasello, ”Aspettando Godot” regia di Roberto Bacci, “ Mutando Riposa” regia di Roberto Bacci, “Amleto” regia di Roberto Bacci).
Ha insegnato nelle seguenti scuole: C.P.M di Milano,la Pera di Bologna, Charlie Chaplin di Ferrara, C.D.M. di Rovereto, Container di Bologna, Conservatorio Mascagni di Livorno. Ha tenuto diversi seminari in tutta Italia (seminario jazz 2008-2009 a Merano, seminario jazz 2007-2009 a Fara Sabina). Ha svolto attività di insegnamento presso il Conservatorio G.B. Frescobaldi di Ferrara nell’ambito del triennio Jazz dal 2008 al 2012. Tiene seminari sul ritmo per attori teatrali “Il codice del ritmo” a Pontedera (Fondazione Pontedera Teatro) e Matera (Teatro dei Sassi).

Roberto Gatto

Nato a Roma il 6 ottobre 1958, il suo debutto professionale risale al 1975 con il Trio di Roma (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli) e da allora ha suonato in tutta Europa e nel mondo con i suoi gruppi e a fianco di artisti internazionali. Oltre ad una ricerca timbrica raffinata e a una tecnica esecutiva perfetta, i gruppi a suo nome sono caratterizzati dal calore tipico della cultura Mediterranea; questo rende senza dubbio Roberto Gatto uno dei più interessanti batteristi e compositori in Europa e nel mondo. E’ sicuramente il più rinomato batterista Italiano all’estero e vanta importanti partnerships con artisti del mondo del jazz e non solo.

Numerose sono le sue collaborazioni come sideman: Chet Baker, Freddy Hubbard, Lester Bowie, Gato Barbieri, Kenny Wheeler, Randy Brecker, Enrico Rava, Ivan Lins, Vince Mendoza, Kurt Rosenwinkel, Joey Calderazzo, Bob Berg, Steve Lacy, Johnny Griffin, George Coleman, Dave Liebman, Phil Woods, James Moody, Steve Grossman, Lee Konitz, Barney Wilen, Ronnie Cuber, Sal Nastico, Michael Brecker, Jed Levy, George Garzone, Tony Scott, Paul Jeffrey, Bill Smith, Joe Lovano, Curtis Fuller, Kay Winding, Albert Mangeldorff, Cedar Walton, Tommy Flanagan, Kenny Kirkland, Stefano Bollani, Mal Waldron, Ben Sidran, Enrico Pieranunzi, Dave Kikosky, Franco D’Andrea, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Bobby Hutcherson, Didier Lockwood, Richard Galliano, Christian Escoude, Joe Zawinul, Bireli Lagrene, Palle Danielsonn, Scott Colley, Eddie Gomez, Giovanni Tommaso, Paolo Damiani, Emmanuel Bex, Pat Metheny, Adam Rogers, Rita Marcotulli, Niels Henning Pedersen, Mark Turner, Lew Tabackin, Chris Potter, Mike Moreno, Dado Moroni.

Come leader ha registrato molti album: Notes, Fare, Luna, Jungle Three, Improvvisi, Sing Sing Sing, Roberto Gatto plays Rugantino, Deep, Traps, Gatto-Stefano Bollani Gershwin and more, A Tribute to Miles Davis Quintet, Omaggio al Progressive, The Music Next Door, Roberto Gatto Lysergic Band, Remebering Shelly.

Nel corso degli anni ha composto musica per il cinema, in particolare insieme a Maurizio Giammarco la colonna sonora di “Nudo di donna” per la regia di Nino Manfredi, e, in collaborazione con Battista Lena, le colonne sonore di “Mignon e Partita”, che ha ottenuto cinque David di Donatello, “Verso Sera” e “Il grande cocomero”, tutti diretti da Francesca Archibugi.

Nel 1983 è stato eletto il primo batterista Italiano dal sondaggio della rivista mensile

Fare Musica. Nel 1983 e nel 1987 con il gruppo Lingomania ha vinto il referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz nella categoria miglior gruppo. Nel 1988, 1989, 1990 è stato al primo posto della categoria batteristi dei “vostri preferiti” di Guitar Club. Nel 2007, 2009 e 2010 è stato votato come il miglior batterista dal referendum Top Jazz della rivista Musica Jazz.

Nel 1993 ha realizzato due video didattici “Batteria vol. 1 e 2”. E ‘stato il direttore artistico di Jazz in progress presso il Teatro dell’Angelo a Roma. Per oltre dodici anni ha insegnato batteria e musica d’insieme presso i seminari di Siena Jazz. Ha frequentato il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e il Conservatorio de L’Aquila.

Nel 1997 il direttore Laurent Cugny della francese Orchestre National de Jazz lo chiama per un tour in Francia ed alcune date in Italia. Ultimamente si dedica all’attività solistica e suona spesso con la formazione del trombettista Enrico Rava.

Il 30 aprile 2008 il Gruppo l’Espresso pubblica il disco Omaggio al Progressive Rock, registrazione di un concerto tenuto alla Casa del Jazz di Roma il 7 aprile dello stesso anno.

Il 9 febbraio 2018 partecipa con Rita Marcotulli al Festival di Sanremo 2018 come ospite di Max Gazzè, in gara con il brano La leggenda di Cristalda e Pizzomunno.

E’ titolare della cattedra di batteria jazz al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma.

Stefano Cocco Cantini

Dai primi anni ‘70 suona con numerose formazioni jazz, entra a far parte di un ristrettissimo gruppo di musicisti eseguendo concerti e registrando dischi con CGD, RCA. Ben presto si impone all’attenzione di numerosi studi di registrazione importanti e lavora come “session man”. Nel 2001 pubblica, con Materiali Sonori, il suo primo cd da leader “Niccolina al Mare”. Nel 2003 collabora a un progetto di Raffaello Pareti, con Antonello Salis realizzando una produzione del Grey Cat Festival e pubblica il disco “Il Circo”, per l’etichetta Egea. Uscito da 3 anni L’amico del vento pubblicato da EGEA con Rita Marcotulli e gli Arche String Project diretti da Mauro Grossi. L’ultimo lavoro è Living Coltrane Out Of The World distribuito Egea da settembre 2013.

 

Biglietti in prevendita (10€ + 1€ prevendita) presso Informagiovani – Via Carducci, 1 – Grosseto

MERCOLEDI 21 NOVEMBRE 16.00-19.00
MERCOLEDI 28 NOVEMBRE 16.30-19.00
VENERDI 30 NOVEMBRE ORE 10.00-12.00
SABATO 1 DICEMBRE ore 10.00- 12.00
MERCOLEDI 5 DICEMBRE ore 16.30-19.00
VENERDI 7 DICEMBRE ore 16.00-19.00
SABATO 8 DICEMBRE ore 10.00 – 12.00

Per info 339 – 7960148 e-mail: lavocediognistrumento@gmail.com