Operabuffa

G.Donizetti, Don Pasquale – Teatro degli Industri – Ore 17.30

G.Donizetti, Don Pasquale – Ore 17.30 Teatro degli Industri

Don Pasquale
di Gaetano Donizetti (1797 – 1848)

libretto di Giovanni Ruffini e Gaetano Donizetti
Dramma buffo in tre atti

Prima: Parigi, Théâtre-Italien, 3 gennaio 1843

PERSONAGGI

Don Pasquale, vecchio celibatario (buffo): Veio Torcigliani
Norina, giovane vedova (soprano): Roberta Ceccotti
Ernesto, suo nipote, amante corrisposto di Norina (tenore): Vladimir Reutov
il dottor Malatesta, amico di Don Pasquale e amicissimo di Ernesto (baritono): Pedro Carrillo
un notaro (basso); maggiordomo (mimo); modista (mimo); parrucchiere (mimo). Coro di servi e camerieri.

Tra il 1822 e il 1837 Gaetano Donizetti aveva composto molte opere per i teatri napoletani e, in particolare, nel 1835 e nel ’37 aveva riscosso grandi successi al San Carlo con Lucia di Lammermoor e Roberto Devereux. Morto nel 1837 Nicola Zingarelli, Donizetti aspirava a succedergli nella carica di Direttore del Real Collegio di Musica; gli fu invece preferito Saverio Mercadante, e nel ’38 Donizetti lasciò Napoli. Il silenzio di Rossini e la prematura scomparsa di Bellini avevano fatto di lui l’operista italiano più ricercato, e tra il 1840 e il ’43 si susseguirono, con altre opere di minor successo ,La Fille du régiment, Les Martyrs, la Favorita e Don Pasquale, composto in undici giorni e rappresentato al Théâtre Italien di Parigi il 3 gennaio 1843.
La trama si rifaceva a un vecchio libretto di Angelo Anelli, musicato da Stefano Pavesi nel 1810 come Ser Marcantonio. Il librettista del Don Pasquale fu invece Giovanni Ruffini. Esule a Parigi perché mazziniano, Ruffini avrebbe poi scritto due romanzi di successo, Lorenzo Bernoni e Il dottor Antonio. Ma proprio perché letterato di alto lignaggio si rifiutò di far figurare il proprio nome nel libretto, sul frontespizio del quale appare l’indicazione ‘Dramma buffo in tre atti di M. A.’. Le sigle M. A. rispondono al nome e al cognome di Michele Accursi, un altro esule mazziniano amico sia di Donizetti sia di Ruffini. La storia vuole che l’opera sia stata composta in soli undici giorni, ma è probabile che in questo periodo siano state composte “solo” le linee vocali e che l’orchestrazione abbia invece richiesto altro tempo. Come che sia, il libretto del Don Pasquale può non essere un saggio di alta letteratura, ma ritmo serrato e teatralità lo rendono, operisticamente parlando, eccellente.

TRAMA

ATTO PRIMO. Don Pasquale è un anziano e ricco possidente il cui erede sarebbe il nipote Ernesto – se sposasse una donna scelta dallo zio. Ma Ernesto ama Norina, giovane vedova molto graziosa e vivace, ma per nulla ricca. Si rifiuta quindi di obbedire allo zio, il quale decide di diseredarlo, prendendo moglie egli stesso. Il dottor Malatesta, amico di Don Pasquale, ma ancor più di Ernesto e di Norina, ordisce un piano per aiutare i due giovani. Propone a Don Pasquale, come moglie, la propria sorella Sofronia, magnificandone le doti. Don Pasquale aderisce con gioia e, per cominciare, scaccia di casa Ernesto. Malatesta erudisce intanto Norina. Sarà lei a impersonare Sofronia e a sposare Don Pasquale con una finta cerimonia di nozze, riducendolo poi alla disperazione.

ATTO SECONDO. Ernesto, ignaro del piano di Malatesta e disperato, è deciso a cercare rifugio in terre lontane. Giungono poi Malatesta e Sofronia/Norina, di cui Don Pasquale subito s’invaghisce e, firmando un contratto di nozze stipulato da un falso notaio, le dona la metà dei propri averi. Ma Sofronia, fino allora timidissima e docile, come da accordi con Malatesta muta immediatamente contegno, diviene arrogante e civetta e dà inizio a spese che terrorizzano Don Pasquale.

ATTO TERZO. Sofronia/Norina accentua le proprie bizze: arriva a schiaffeggiare Don Pasquale e a fargli credere d’avere un amante. Esasperato, Don Pasquale chiede aiuto a Malatesta, il quale mette al corrente Ernesto di ciò che ha ordito. Ernesto, senza farsi riconoscere dallo zio, dovrà fingere d’essere l’amante di Sofronia. Nel corso di una scena notturna, che si svolge in un boschetto della villa di Don Pasquale, giunge Ernesto: canta una serenata alla finta Sofronia, poi entrambi intonano un duetto d’amore. Don Pasquale, esasperato, dichiara a Sofronia che la scaccerà consentendo a Ernesto di sposare Norina. A quel punto gli viene rivelato il complotto ordito ai suoi danni e Don Pasquale, felice di apprendere di non essere in alcun modo legato alla diabolica Sofronia, perdona tutti e acconsente alle nozze tra Ernesto e Norina.

Roberta Ceccotti

Si è formata presso alcune delle più importanti istituzioni musicali italiane e ha partecipato a vari stage di tecnica e interpretazione vocale. Ha approfondito la sua formazione attoriale nell’ambito del teatro di ricerca presso la Fondazione Pontedera Teatro frequentando successivamente vari stage spaziando dalla commedia dell’Arte al teatro musicale. Dal 2011 è presidente dell’associazione Orfeo InScena – Laboratorio Lirico Permanente, associazione che promuove la cultura musicale attraverso la produzione di opere liriche e rassegne concertistiche in Toscana. Dal 2013 al 2015 ha organizzato la stagione concertistica “Musica in Certosa” presso la Certosa Monumentale di Calci (PI) in collaborazione con La Sovrintendenza Beni Culturali e con l’Università di Pisa.
Attualmente è direttore artistico del teatro Odeon di Ponsacco (PI).

Veio Torcigliani

Nato a Camaiore (Lucca), si avvicina allo studio del canto lirico, a Milano, sotto la guida della Sig.ra Gabriella Rossi. Laureatosi col massimo dei voti in Canto Lirico presso il Conservatorio “G.Puccini” di La Spezia e in Regia Lirica a Livorno, si è perfezionato presso l’Accademia Silvio D’Amico a Roma, Opera Studio (Pisa/Livorno/Lucca), Accademia Alto Perfezionamento Cantanti Lirici di Torre del Lago Puccini. Debutta in teatro, come protagonista, con il ruolo di Michele ne “Il Tabarro” di G.Puccini. Ha collaborato e collabora con Festival e Teatri di prestigio, sia in Italia che all’estero, esibendosi sotto la guida di grandi Maestri.

Vladimir Reutov

Si diploma presso l’Accademia d’Arte Drammatica Russa e debutta come Lykov ne La sposa dello Zar di Rimskij-Korsakov presso il teatro “Novaya Opera” a Mosca.
Frequenta masterclasses sotto la guida di Dolora Zajich, Raul Gimenez e Donata D’Annunzio Lombardi. Ha fatto parte della Scuola dell’Opera Italiana di Bologna. Con l’Accademia d’Arte Lirica di Osimo interpreta i ruoli di Monostatos e il primo Armigero in Die Zauberflote. Interpreta il ruolo di Alfredo ne La traviata a Pescara e Levadia in Grecia
È impegnato ne Il Naso di Shostakovich all’Opera di Roma con la regia di Peter Stein e nella Messa di Requiem di Mozart al Teatro Manzoni a Bologna.
Nella stagione 2014/2015 canta ne Il Ghetto. Varsavia 1943 di G. Colombini al teatro Verdi di Pisa.(in prima esecuzione assoluta) e in seguito ne Il canto dell’amore trionfante di P.Coletta nel ruolo del protagonista al teatro Coccia di Novara. Affronta il ruolo titolo ne “Il convitato di pietra” di A.S. Dargomyžskij al teatro Verdi di Pisa ed Ernesto in Don Pasquale ad Ajaccio in Corsica.
Lavora con il Teatro dell’opera di Roma, con Sarzana Opera Festival  e si esibisce nei teatri di Pisa, Lucca, Livorno,Rovigo(aprile 2016).  In dicembre interpreta Il ruolo del soldato Ricci nella prima esecuzione mondiale del opera “La Paura” di Orazio Sciortino con la regia di Simona Marchini. In marzo/aprile 2016 al teatro dell’opera di Roma affronta i ruoli del cabaretier nel Benvenuto Cellini di H. Berlioz (direttore Roberto Abbado, regia Terry Gilliam) e il venditore delle canzonette ne Il Trittico di G. Puccini (direttore Daniele Rustioni, regia Damiano Michieletto). In luglio/agosto 2016 partecipa al Festival Pucciniano. In Aprile 2017 vince il concorso “Evan Gorga” a Fiuggi e nel mese di luglio interpreta il Duca di Mantova in “Rigoletto ” a Valverde con la regia di Antonio de Lucia. In agosto 2017 Rinuccio in “Gianni Schicchi “ di Puccini con la regia di Renato Bonajuto diretto da M Aldo Salvagno.

Pedro Carrillo

Inizia la sua formazione musicale come clarinettista presso il Circuito Orchestrale della Gioventù Venezuelana (Fenosjiv) creata dal Maestro Jose Antonio Abreu. Fece suo debutto nel suo paese come “Ford” in “Falstaff”, per dopo ha lavorare con alcune le principali orchestre del Venezuela.
Dopo suo arrivo in Italia, nel 2008, ha cantato come protagonista in diverse produzioni. di Rigoletto, La Traviata e “Il Trovatore”, quest’ultimo messo in scena dal Maestro Rolando Panerai, direzione di Valerio Galli, in un progetto del Concorso Illica. Nel 2do Festival Illica, ha debuttato il ruolo di Scarpia, diretto dal Maestro Marco Balderi con la regia di Vivien Hewitt.
Nel Agosto del 2014, Pedro Carrillo ha cantato il ruolo di Michele nella produzione di “Il Trittico”al Festival Puccini di Torre del Lago come parte dell’Ensemble della Accademia di Alto Perfezionamiento del Festival.
Nel 2015 ha fatto il suo debutto come Nabucco e Iago nel “Otello” di Verdi, con Il Teatro Nazionale della Moldavia sotto la guida di Nicolai Dohotaru.
A Novembre del 2015 e Febbraio 2016 ha interpretato il ruolo di Rigoletto, sempre con il Teatro Nazionale della Moldavia nei principali teatri spagnoli e ha ripreso il ruolo nella Stagione Lirica del Teatro Politeama di Lecce, riscuotendo un grande successo.
Nel Gennaio del 2017 ha fatto suo debutto in Messico, nel Merida Fest (Merida Yucatan) nell’allestimento dell’Opera “L’Occasione fa il Ladro” di Rossini. Posteriormente ha ripreso il ruolo di Scarpia nel teatro di Salamanca, e il ruolo di Ping (Turandot) nei teatri di Murcia, Cartagena e Ourense. Ha interpretato il ruolo di Scarpia e per le Cartolline Pucciniane del Teatro del Giglio di Lucca dal 2015 al 2107 e nello stesso ciclo canterà il ruolo di “Jack Rance” in “La Fanciulla del West”. Canterà di nuovo il ruolo de “Il Conte di Luna” per il Circuito Lirico Ligure e nel 2018 debutterà il ruolo di Macbeth in Spagna.

 

Orchestra da Camera “Carlo Cavalieri”

L’Orchestra da Camera “Carlo Cavalieri” nasce dall’omonima Associazione
Musicale che nel 1981 si è costituita in memoria di Carlo Cavalieri, musicista grossetano prematuramente scomparso nel 1980, il quale ha rappresentato un indiscutibile punto di riferimento per la diffusione della cultura musicale nella città di Grosseto. Fin dall’inizio l’Orchestra ha voluto tramandare gli stessi principi ereditati dal suo ispiratore attraverso un’attività concertistica che nel corso degli
anni si è maggiormente qualificata, mantenendo sempre fede allo spirito iniziale.
Ha sostenuto importanti concerti a Firenze, Venezia, Como, Pisa, Carrara, Montecatini Terme, Siena, Arezzo, Grosseto e in Sardegna; inoltre dal 1994 ricopre la sezione degli “archi” dell’Orchestra Sinfonica “Città di Grosseto”.
Ha inciso per le Edizioni S.Paolo e per la EMI-Classics sia musiche contemporanee che elaborazioni di brani inediti di B.Marcello e di G.B.Pergolesi. Dal 1991 l’Orchestra è diretta da Laura Bianchi, musicista senese impegnata all’interno della stessa Associazione Musicale “Carlo Cavalieri” sia come direttore che come violoncellista. Svolge attività concertistica quale componente di varie formazioni cameristiche; è primo violoncello dell’Orchestra Sinfonica “Città di Grosseto” e svolge attività didattica presso l’Istituto Musicale Comunale “Palmiero Giannetti” di Grosseto per gli insegnamenti di Violoncello, Musica di Insieme ed Esercitazioni Orchestrali.
Il Quartetto d’Archi “C. Cavalieri” si è costituito in seno all’Orchestra da Camera di cui porta lo stesso nome avvalendosi delle prime parti.
Il suo repertorio abbraccia in particolare il periodo classico e quello romantico così da contrapporsi all’altra formazione cameristica sorta dalla stessa Orchestra, il Charlie’s Quintett, un complesso che si dedica invece ad autori del nostro secolo soprattutto nel settore del Jazz, del Musical e della Canzone d’Autore specialmente americana.
L’Associazione Musicale “C. Cavalieri” nei suoi distinti organici strumentali ha collaborato a varie iniziative, oltre a Grosseto e provincia, anche oltre la Toscana, partecipando a prime esecuzioni assolute e incidendo per diverse case discografiche.

Biglietti in prevendita (10€ + 1€ prevendita) presso:
Proloco Grosseto: martedì e mercoledì ore 10.00 – 12.00
Rockland: tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 19.00

Per info 339 – 7960148 e-mail: lavocediognistrumento@gmail.com